La donna col cappotto rosso – seconda parte

Buongiorno e buon weekend!
Abbiamo lasciato il racconto all’età adolescenziale della futura donna col cappotto rosso.
Proseguiamo nella lettura della sua vita scolastica e sentimentale!

“La immaginai a scuola, tre anni dopo, coi suoi compagni e le sue compagne, scambiarsi sorrisi forzati e anche brutte parole quando capitava … ma ecco che lʹarrivo di un nuovo professore di italiano le sconvolse lʹesistenza. Lui così alto, dagli occhi dolcissimi color castano nonostante lʹausterità del suo aspetto e delle sue parole, e lei così affascinata dalla sua virilità! Che bello! Finalmente aveva trovato una fonte di vitalità, quel sorriso spezzato aveva ritrovato i pezzi per comporsi in un sole così splendente … si impegnava così tanto in quella materia, più di quanto già facesse prima, era sempre lʹultima a uscire dalla classe, e col pretesto di ordinare i banchi restava per un poʹ  col professore che fissava fuori dalla finestra il giardino e le parlava del più e del meno … chissà quante poesie gli avrà scritto! Quante volte lʹavrà sognato! E il professore era così soddisfatto della sua alunna, perché lei non solo componeva temi: la sua anima, i suoi sentimenti, erano tutti raccolti lì, in spillette di quaderno a righe, e lei era felice del fatto che lui, proprio lui, la capisse! Era nata una così forte intesa fra le due anime che un
giorno, durante una lezione su Foscolo, lui recitò dei versi tratti da Dei Sepolcri, che entrarono nelle orecchie della classe e nel cuore di lei … da quel giorno di maggio i due non smisero mai di parlarsi in un linguaggio che solo loro conoscevano e comprendevano, e lei non smetteva mai di sorridere a tutto il mondo, tanto che un giorno una ragazza dall’aria prepotente, notando il suo continuo rossore e invidiosa della sua felicità, ne rubò il diario approfittando della sua distrazione, e se lo portò a casa, alla ricerca della ricetta tanto desiderata … e quel giorno, quella mal azione rovinò quella torta così perfetta, così dolce: il giorno dopo, infatti, echeggiarono in tutta la classe le parole piene dʹamore che lei aveva dedicato a lui, fino a giungere alle orecchie del preside, il quale, infuriato per questo ʺscandaloʺ  così come quell’uomo osava definire lʹamore sincero e puro fra due persone, licenziò allʹistante il professore. Ma cosa cʹè di male se un professore ama una sua alunna?
Dopotutto lei era comunque brava a scuola e il professore era giusto nel mettere i voti, non la preferiva agli altri! Perché questa ingiustizia allora? Entrambi si sentirono così uccisi … come porre rimedio a questa situazione? Lei tornò a casa in lacrime grosse quanto bomboniere, e i nonni, un poʹ  più vecchi ma sempre affettuosi nei confronti della loro bella e fragile nipote, le si avvicinarono per capire il perché del suo pianto forte tornato come un improvviso ciclone a distruggere quella felicità così vera, e lei, così dolce ma amareggiata, si mise a spiegare il tutto. Allora i nonni le suggerirono di continuare i suoi studi e di lasciar perdere il professore: dopotutto si trattava pur sempre di un insegnante. A quel punto lei si sentì crollare il mondo addosso: perché proprio i nonni, che lʹavevano sempre appoggiata in tutte le sue decisioni, ora si schieravano contro di lei? Perché proprio per una causa giusta non la difendevano? Ed ecco che preparò la sua borsa e partì
per un viaggio senza ritorno col suo amato professore, il quale accettò la proposta di andare a vivere insieme e formare più in là una famiglia. Quel giorno stesso la nonna morì di crepacuore non appena entrò nella stanzetta della nipote e non vide altro segno di lei che una lettera dʹaddio sul letto … chissà il nonno come reagì di fronte alla perdita delle due donne che amava così tanto … gli si sarà spezzato di brutto il cuore, tanto che si rinchiuse nella sua vuota casa e non parlò più con nessuno. Eppure era così forte, così pieno di vita, era un chiacchierone da far invidia a un giullare di corte! E ora si era preparato la tomba prima di morire …

Come avrà vissuto lei, lontano dai suoi nonni, in un altro paese, se non in un altro stato? Forse i due piccioncini saranno andati a Venezia, a vivere la loro vita da innamorati, e in Francia lui le avrà comprato il cappotto rosso come regalo per il loro anniversario di fidanzamento … ma la realtà piombò presto su di loro: lui non aveva più un lavoro. Come avrebbe potuto mantenere la propria amata? Ma lei, sempre così premurosa nei confronti del suo innamorato, decise di trovarsi un lavoro part‐time, ma anche lui cercava un altro impiego: dopotutto aveva una laurea ed era molto professionale nel proprio lavoro, chi avrebbe potuto rifiutarlo? Dopo svariate ricerche, culminate quasi tutte in rifiuti o perché superava il limite di età o perché qualcun altro, sicuramente raccomandato, gli aveva soffiato il posto, lui si lasciò andare all’amarezza … lei intanto aveva trovato posto come cameriera in una birreria, e il suo lavoro le fruttava piuttosto bene nonostante lʹacidità e la burberità del suo capo; lei era paziente con lui e cercava sempre di trovare le parole giuste col suo innamorato, gli dava la forza di non arrendersi mai, la stessa che le avevano dato i nonni durante il suo primo vero dolore.
E i giorni, i mesi, gli anni, passavano e lui, trentacinquenne rapito dal proprio pessimismo, decise di reagire nel peggior modo possibile: incominciò a frequentare posti malfamati, a lavorare in nero, a bere, finché un giorno di dicembre, entrato nella birreria dove la sua amata trascurata in genere lavorava, si scontrò con una signora molto bella e molto ricca, ma anche mezza ubriaca … era giorno di ferie per lʹamata, quindi lei non ebbe modo di scoprire lʹamore misto a una negativa via dʹuscita da una cattiva situazione che nacque fra lʹex professore e la ricca signora. I due si raccontarono le loro vite e lui le parlò della sua amata, e dalla descrizione che lui le fece di lei, la
ricca capì subito che la cameriera che aveva da sempre suscitato la sua invidia e la fidanzata del professore erano la stessa persona. Da quel momento in poi la signora tentò in ogni modo di renderle la vita un inferno, finché nel mese di gennaio ottenne il suo scopo: la cameriera fu licenziata per un malvagio sgambetto. Come avrebbe reagito lʹamato alla notizia?”

Lo scopriremo nella prossima puntata!

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