2° settimana a Jena

Come nel caso della prima settimana, riporto le date soprattutto per un fatto mnemonico personale: in effetti al giorno d’oggi ho solo pochi ricordi ben saldi, altri invece sono sfocati.

20/07/2013: escursione guidata a uno dei gioielli della corona: Schillers Gartenhaus!

In questa “casa umile ma onesta”, sita a Jena, io percepisco l’anima di Schiller: una sensazione fantastica!

DSCF0645

Me lo vedo lì che passeggia nella sua umile casetta, che si siede per scrivere qualche capolavoro: lì ha scritto la trilogia del Wallenstein.

DSCF0594

Il prof. di storia della letteratura ci racconta dettagli sulla vita di Schiller che non credo spieghino a scuola: sua suocera finanziò la pubblicazione di alcune sue opere e lui scriveva per passione (nel vero senso della parola) più che per diletto. Goethe al contrario, essendo un von, riusciva a pubblicare facilmente le proprie opere che, per carità, sono bellissime (in particolar modo apprezzo Ifigenia in Tauride, Torquato Tasso, Prometheus, I dolori del giovane Werther [+ Le ultime lettere di Jacopo Ortis del Foscolo], Le affinità elettive e Faust I parte), ma mi sento più vicina alla persona Friedrich, onestamente. Questi e Johann Wolfgang inizialmente non provavano alcuna simpatia l’un per l’altro (Goethe era alquanto snob e secondo Schiller non conosceva bene la storia dei Paesi Bassi), ma un giorno, passeggiando per le vie di Jena, i due si imbatterono nell’argomento della vita e della morte e instaurarono un rapporto di collaborazione letteraria, tanto da scrivere insieme gli Xenien (“Doni ospitali”), una raccolta di detti antichi scritti in distici pubblicata nelle «Horen», la rivista apolitica dei due.

21/07/2013: prima escursione inter nos: Erfurt. Anna, una studentessa, ci guida per questa città: la trovo molto bella perché io amo lo stile architettonico gotico, amo le città che sanno di storia, coi ruderi, con stili architettonici antichi. Al contrario non amo l’arte contemporanea (fatta eccezione per i murales, la street art, ecc.).

DSCF0774   \\\\\\\\\DSCF0805

22/07/2013: altre lezioni, fra cui anche i Gruppenarbeit/role play: tutti abitiamo in un condominio e dobbiamo inscenare situazioni come i saluti sulle scale, i festini, etc. In questa simulazione io risulto essere la sorella di Anna: io sono Charlotte Steiger e lei Monika. Io disordinata e dedita alla musica elettronica, lei pacata e pignola. Sul tardo pomeriggio c’è un incontro con un’autrice: mammamia, che noia! Dedico tutto il tempo a fotografare un libriccino con degli aneddoti famosi! Non sono proprio riuscita a interessarmi alla trama del suo libro che stava presentando.

Trad. letteraria: "Sopportare la vita con leggerezza e goderla profondamente è di certo la somma di ogni saggezza."

“Sopportare la vita con leggerezza e goderla profondamente è di certo la somma di ogni saggezza.”

23-25/07/2013: tante lezioni ma anche tanta scrittura creativa col prof. svedese (appena trovo i file Word con le tematiche trattate – i murales, i sandali aperti coi calzini bianchi, Harry Potter e la disavventura nel tornare da Lipsia a Jena per la Bergfest e forse qualche altro testo – li posterò tutti!).

26/07/2013: lezioni e problemi di leadership.

Nonostante le riunioni ai localini di Johannisplatz per metterci d’accordo un po’ tutti sul dove andare quando (il sabato e la domenica erano liberi), nonostante gli appunti presi da me sui luoghi da voler visitare e i piani vari e nonostante anche la possibilità di acquistare biglietti molto vantaggiosi (per es. 5 persone per un biglietto di 40 euro, quindi 8 euro ciascuno, valido per il weekend o per una sola giornata intera), alla fine mi ritrovo da sola a voler andare a Praga. Il desiderio di andare lì e tornare il giorno dopo era forte, ma, come riportato su un appunto di diario che ho ritrovato oggi:

“Se ci fosse stato Michele (il mio ragazzo) mi avrebbe seguito per mari e per monti […] Che ci posso fare … è il mio destino fare tante cose da sola … però razionalmente so che comunque sarei sola viaggiando per un weekend con qualcuno che poi non vedrò più, che comunque non mi tratterà come una priorità […] L’altro giorno feci un test e risultavo ‘attrattiva’. Il mio segno zodiacale è Sagittario = leader. Ma niente. Nel mio caso no. Nessuno mi segue. […] Come spezzare questo circolo vizioso? Devo essere leader di me stessa. Non per niente Anna mi ha dato il foglio con i dati per andare a Praga.”

Infine non ci sono più andata: quando sarà il momento ci andrò con calma con Mike che già ci è stato, soprattutto per visitare la casa di Franz Kafka. In compenso però ho visitato vari monumenti da sola, come il Museo Ottico e lo spettacolo dei Queen al Planetarium a Jena e il Museo dei mezzi di trasporto a Dresda, oltre al tempo dedicato a una ricerca sulle caricature tedesche negli anni della II guerra mondiale per il mio relatore di tesi. Come già scritto non amo l’arte contemporanea, ma nel caso della biblioteca universitaria a Jena me la sono fatta piacere lo stesso: ne avevo bisogno?! A proposito, apro e chiudo parentesi: se c’è una biblioteca che mi ha delusa dal più profondo, quella è certamente la Biblioteca Alessandrina (Alessandria D’Egitto), vista durante la mia esperienza lavorativa sulla Costa Crociere: per quanto sappia dell’incendio della stessa avvenuto molto tempo addietro, mi aspettavo comunque che sapesse di antico … e invece no! Una struttura del tutto moderna! La guida spiegò per filo e per segno il significato di determinate forme all’esterno (il sole in fase di tramonto sul mare), ma niente, per la forte delusione rimasi fuori ad attendere i turisti che accompagnavo! A questo punto ne approfitto per inserire anche il mio video su Tunisia&Egitto.

https://www.youtube.com/watch?v=JQ6GLG_ZdOs

E ora torniamo in Germania.

27/07/2013: Prima volta a Lipsia. Siamo in tre (io, Valentina e Igor, lei russa, lui ucraino) ad avventurarci verso questa città che trovo alquanto “DDR-ata”, soprattutto a livello di monumenti. E trovo conferma di ciò in questa citazione:

L’architettura della Repubblica Democratica Tedesca comprende la costruzione, l’architettura e l’urbanistica sviluppate durante l’epoca della Repubblica Democratica Tedesca, spesso semplicemente abbreviata come DDR, esistita dal 1949 al1990.

Il fervore architettonico nel settore sovietico della Germania post-nazista è stato caratterizzato da ideali e tendenze alla modernità, non ricevendo però spesso l’adeguato sostegno politico. Prevalse invece, fino al 1955 il classicismo socialista, spesso indicato in Germania come Zuckerbäckerstil (“stile torta nuziale”), che caratterizzava la contemporanea architettura sovietica sviluppatasi durante il governo di Stalin. L’architettura nelle città rispecchiava i principi della città socialista, con ampi viali ed una piazza d’armi centrale. Nel 1953 Nikita Chruščёv inaugurò una stagione di maggiore austerità nel settore delle costruzioni, decretando di fatto la fine del classicismo socialista ed aprendo le porte all’industrializzazione della costruzione, dando inizio alla costruzione di grandi blocchi abitativi, fino alla costruzione dei tipici Plattenbau, realizzati con elementi prefabbricati.

(si veda anche http://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_della_Repubblica_Democratica_Tedesca#Opere_principali)

DSCF0901

 

Ma è il ritorno a costituire una vera e propria avventura: a parte il fatto che perdiamo il treno perché anziché aspettare al binario con la a minuscola, aspettiamo a quello con la A maiuscola. Quindi restiamo ancora un’altra ora lì, la Bergfest ci aspetta a Jena alle sette circa. Una volta preso il treno, arriviamo lì, telefoniamo Makis e altre persone per farci spiegare un po’ la strada, nella Straßenbahn ci imbattiamo in un signore che vuole fare il simpaticone, è disposto pure a guidarci, ma alla fine ci porta fuori la sua casa su una montagna sperduta, ci invita a entrare ma io subito rifiuto e ce ne scappiamo a gambe levate. Salite alla Silent Hill proprio!

DSCF1062

Per placare un po’ l’ansia mi metto a cantare Più che puoi di Eros Ramazzotti e Cher + L’aurora e Valentina mi registra mentre canto (su sua richiesta le ho cantate perché sono molto famose in Russia e perché amo cantare). E pensare che fino a qualche giorno prima io le stavo sulle scatole e viceversa: lei mi vedeva come una classica secchiona, io la vedevo come una classica russa fredda, invece poi, anche grazie a questa avventura, riusciamo a fare amicizia … insomma, “ci modernizziamo” (classica – modernizziamo … momento freddura by me!). Per non tirarla alla lunga ENDLICH arriviamo lì, ma già si erano esibiti alcuni studenti con canti e balli. Mi è piaciuto molto il ballo in cerchio di un gruppo di persone provenienti dalla Cisgiordania! Mi ha ricordato il sirtaki! Da una parte avrei voluto esibirmi pur io (giorni prima ci si sarebbe dovuti preparare con alcuni insegnanti), ma presa anche dalla ricerca delle caricature tedesche non vi ho potuto dedicare il giusto tempo … e poi siamo arrivati tardi alla festa?! Fortunatamente mettono pure musica latino-americana (il genere di musica che amo ballare, oltre ai caraibici), dopodiché siamo seduti io, Makis, il prof. svedese e i due cugini dalla Siria, cui racconto la causa del ritardo e la mia storia d’amore con Mike davanti a dei boccali di birra.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...